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(Benedetto Perrina)
Seduto ai piedi del muro
sul quale sono voluto salire.
Sono amareggiato, deluso e ferito
dentro e fuori
e cerco un perché,
Perché provare, per cosa?
Eppure sapevo che nulla avrei
trovato.
Che farò? Continuerò
a guardare le mie mani ferite?
Perpetuerò il mio lamento?
Ma meno male che ho Te!
Riprenderò il cammino
con Te e andrò oltre
sulla quella strada che
Tu hai preparato per me
e benedirò il tuo Nome.
“Il tuo bastone e la tua verga sono
quelli che mi consolano”. Salmo 23:4
(Benedetto Perrina)
Un tempo ero solo,
un tempo non sapevo dove,
chi ero, perchè vivevo;
Un tempo non sapevo il perché
di tanti perché inutili,
frustrati e frustranti.
E osservavo il sole dechinare
in un cielo dai colori purpurei
che taceva.
Ed il buio…
Ora cammino verso Te,
stella polare di viaggiatori confusi,
voce gentile che sussurra il nord.
Il tuo amore è la mia forza,
la tua parola rinvigorisce
i miei passi e proseguo
verso la meta.
“Fratelli, non ritengo di avere
già ottenuto il premio, ma faccio una cosa: dimenticando le cose che stanno
dietro e protendendomi verso le cose che stanno davanti, proseguo il corso verso
la mèta verso il premio della suprema vocazione di Dio in Cristo Gesù”
Filippesi 3:13-14
(Benedetto Perrina)
Come per gioco
in quel prato dove coltivavamo
l’amore per il canto e per Dio
l’amore abbiamo visto sbocciare.
Che strano fiore!
Bello e difficile da custodire.
L’abbiamo custodito
con fatica, con gioia,
sbagliando, ricominciando,
inebriandoci del suo profumo.
Noi due non siamo più due, ora,
ma uno e stupiti;
altri fiori accanto a noi
il cui profumo ci parla dell’Altissimo,
i cui colori ci ricordano il cielo
ed il cui canto
è canto di vittoria
come di guerriero con le spoglie
nella sua mano destra;
e resto disarmato; con gioia
depongo quella corazza e
la spada che questo mondo imperfetto
e stanco mi getta addosso.
Noi due non siamo più due, ora,
altri fiori accanto a noi
e noi accanto a Lui.
Senza, non saremmo nulla.
Divisi, non avrebbe senso.
Prov
31:10 Chi troverà una donna forte e virtuosa? Il suo valore è di gran lunga
superiore alle perle.
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(Benedetto Perrina)
Dopo tanta strada percorsa
in terra arida,
la sete.
Mille e più bevande
ti hanno offerto
colorate, attraenti, gasate,
alla moda, con mille gusti;
e molte ne hai assaporato.
Ma bere non è dissetarsi!
Una sorgente di acqua
fresca, pura, viva,
scorre alla tua destra.
Zampilla, canta, dà forza,
Cresce, purifica, appaga.
Ora puoi bere,
dissetarti,
vivere.
Mi chino e bevo.
Gesù stando in piedi esclamò: «Se
qualcuno ha sete,venga a me e beva” Giov7.37
(Benedetto Perrina)
Canto,
canto perché Tu sei con me,
Nel buio della notte,
fra i silenzi della vita,
nelle ferite della battaglia
tu hai messo un sorriso
sulle mie labbra,
e canto.
Il ricordo del passato,
della solitudine, del vuoto,
della morte,
non mi spaventa più:
Anche se solo, tu sei con me,
nella notte, intravedo l’aurora,
nella battaglia, mi offri vittoria
e la vita non appare più disperata.
L'Eterno è la mia forza e il mio
scudo; il mio cuore ha confidato in lui e sono stato soccorso; perciò il mio
cuore esulta, e lo celebrerò col mio canto.
Salmi 28:7
(Benedetto Perrina)
Ricordo un bimbo cullato
Da braccia amiche,
Odore di casa e di pane fresco.
Dove ora quelle braccia?
Ho bisogno ancora di essere cullato,
Nascosto dalle ansie
Soffocanti della vita,
Da desideri inafferrabili
come chimere,
Come acqua stretta nel pugno.
E so: le tue braccia il mio rifugio.
Le mie mani sono ancora bagnate
Mentre abbandono il mio capo su Te
E le tue mani bagnate
Mi danno certezza.
“Venite a me, voi tutti che siete
travagliati e aggravati, ed io vi darò riposo”
Matteo 11:28
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(Benedetto Perrina)
E’ azzurro il cielo oggi.
Mentre il vento mi reca
sapori di vita
osservo la vetta:
Così distante, così irraggiungibile
prima, ora
quasi la tocco con mano.
Di strada ne ho percorsa
su questo sentiero in salita,
a volte ripido,
a volte difficile, ma
bello, vero,
e sono soddisfatto.
Alzo gli occhi,
vedo il verde dei pini,
il bianco della vetta,
il sole luccicare fra le fronde,
l’azzurro terso,
vedo la tua potenza,
vedo Te.
L'Eterno ... renderà i miei piedi
come quelli delle cerve e mi farà camminare sulle mie alture» Abacuc 3:19.
- “… la sua eterna potenza e
divinità, essendo evidenti per mezzo delle sue opere fin dalla creazione del
mondo, si vedono chiaramente” Romani 1:20
(Benedetto Perrina)
D’estate
spingo lo sguardo lontano,
lì dove l’azzurro si fonde con l’azzurro,
ed oltre;
Lì dove le stelle a miriadi
Illuminano lo spazio infinito.
Resterò ancora?
Sono nell’universo
che Tu hai creato:
Una goccia, un soffio, un istante,
ma Tu mi tieni per mano.
“Ecco, questi sono solamente le
frange delle sue opere. Quale debole sussurro di lui riusciamo a percepire! Ma
chi potrà mai comprendere il tuono della sua potenza?” Giobbe 26:14
(Benedetto Perrina)
Il Signore è il mio pastore,
Nulla mi mancherà.
Egli mi fa riposare,
Mi guida, mi ristora
Per amor del suo nome.
Nel pericolo, nella battaglia
Nell’ultimo viaggio
Non avrà paura
Perché
Sono forte?
Sono coraggioso?
Sono saggio?
Sono ricco e potente?
Perché TU sei con me.
Come uno scrigno, prezioso
Perché al suo interno
Una perla.
Chi io da poter stare
alla tua presenza?
Ma sono alla tua presenza
Custodendo un tesoro,
Il tuo dono.
La tua misericordia, come il sole,
Si è levata su me anche
Questa mattina e sospiro
“Eben-Ezer”.
(Dal salmo 23)
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